domenica 29 aprile 2012

I nuovi agricoltori

Pochi giorni fa il Corriere del Veneto riportava i dati di Coldiretti Veneto, secondo cui gli agricoltori del bellunese sarebbero aumentati dell'11% negli ultimi 4 anni (vedi articolo). Si tratta in prevalenza di giovani under 40 che si insediano per la prima volta in agricoltura, allo scopo di creare un'opportunità di reddito e per ottenere i contributi previsti per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura.
Tra queste nuove imprese si registra un consistente aumento di piccoli imprenditori che si dedicano a coltivazioni o ad allevamenti "minori", che fino a pochi anni fa erano soggetti ad un continuo abbandono; la crisi del settore manifatturiero degli ultimi anni ha sicuramente contribuito a rendere più interessanti queste attività.
Escludendo i casi di giovani imprenditori che si intestano le attività dei genitori allo scopo di ottenere agevolazioni e contributi, è possibile notare come molte nuove imprese riguardino settori merginali dell'agricoltura o insistano in zone marginali o svantaggiate. La presenza di forti barriere all'ingresso rende spesso impossibile l'avvio di nuove attività nel settore agricolo: l'elevato costo dei terreni in relazione al margine di guadagno delle attività agricole, il costo degli impianti, dei mezzi tecnici e l'aumento dell'imposizione fiscale rendono spesso impossibile l'apertura di una nuova impresa agricola da parte di giovani sprovvisti di consistenti patrimoni iniziali. Questo potrebbe spiegare l'elevato numero di nuove imprese nei territori svantaggiati dove il costo dei terreni è basso o nullo, dove non sono necessari elevati input e dove è possibile usufruire di agevolazioni fiscali. L'elevata qualità della vita e la possibilità di impostare progetti di marketing territoriale, completano il quadro.
E' necessario sottolineare l'importanza dello sviluppo di piccole imprese agricole che oltre a costituire una fonte di reddito per tanti operatori e comunità locali, garantisce un continuo presidio del territorio che permette di preservare il paesaggio agrario e l'ambiente, con forte rilevanza soprattutto in realtà ad elevato rischio idro-geologico o ad alto interesse paesaggistico.

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