mercoledì 9 maggio 2012

Le nanospugne per migliorare la fertilizzazione delle colture

Grazie a un progetto di ricerca condotto da Sea Marconi Technologies di Torino, che guida il progetto, e Green Has Italia di Canale d’Alba, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino, sta divenendo operativa una tecnologia in grado di migliorare la fertilizzazione delle piante grazie all'introduzione nei formulati di macromolecole porose sintetizzate, denominate nanospugne, in grado di assorbire il prodotto fertilizzante e renderlo disponibile alle colture in modo graduale e in funzione delle necessità della pianta.
Le nanospugne sono costituite da amido, completamente biodegradabile e possono essere utilizzate sia per applicazioni al terreno, sia per applicazioni fogliari, con le quali normalmente si apportano microelementi per sopperire a carenze specifice come nel caso dell'applicazione di ferro per contrastare la clorosi ferrica.
Sarà così possibile aumentare l'efficacia della fertilizzazione e ridurre di conseguenza le quantità di elementi distribuiti, allungandone il tempo di efficacia, con notevole beneficio ambientale; un altro vantaggio consiste nel poter formulare "ricette" su misura per le più comuni casistiche nutritive.
La promessa di questi prodotti è la garanzia di un risultato produttivo migliore rispetto a quanto ottenibile con i preparati tradizionali.

Fonte e foto: La Stampa

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