lunedì 21 maggio 2012

Monito ai G8: investire sui piccoli agricoltori africani

Il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione dell'Italia Andrea Riccardi e il presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) Kanayo F. Nwanze sono intervenuti sulle pagine de Il Sole 24 Ore per lanciare un appello ai leader dei G-8 che si sono incontrati lo scorso venerdì 18 maggio a Camp David. Il monito era quello di rivolgere l'attenzione non solo alla crisi economica di cui si parla sulle prime pagine di tutti i giornali, ma anche e soprattutto alla crisi alimentare mondiale che attanaglia diversi paesi poveri del mondo con effetti ben più rilevanti.
E' di estrema importanza promuovere lo sviluppo rurale delle aree colpite dalla malnutrizione e da conflitti civili che ne impediscono la crescità: è questo infatti il passo fondamentale per permettere alle popolazioni più povere del mondo di migliorare la propria sicurezza alimentare, superando i problemi di malnutrizione che ciclicamente le colpiscono, per limitare i rischi di guerre civili e per ridurre l'incidenza di malattie come l'AIDS.

"Ogni dollaro speso nella ricerca agricola ne produce nove in termini di produzione aggiuntiva di cibo nei paesi in via di sviluppo".

E' importante garantire l'accesso al mercato, alle tecnologie, alle risorse idriche e agli strumenti di gestione dei rischi intrinseci dell'attività agricola, da parte dei piccoli agricoltori e dei piccoli proprietari di terre, che sono alla base del sistema agricolo dei paesi in via di sviluppo e che sono i principali produttori di beni alimentari nelle aree più povere del pianeta. Lo sviluppo di questo sistema agricolo permette la produzione di alimenti di maggiore qualità e con migliori caratteristiche nutrizionali, che possono essere venduti a prezzi maggiori, aumentando il reddito degli stessi agricoltori che potranno così avere accesso ai medicinali e ai servizi scolastici per i propri figli.
E' altrettanto importante l'istituzione di un quadro giuridico chiaro, che permetta la tutala dei diritti dei contadini e che garantisca la parità tra i sessi poichè molto spesso sono le donne ad avere un ruolo chiave nella produzione di cibo dei paesi poveri.

Fonte: Europass

Foto: Wikipedia, IFAD

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