martedì 3 luglio 2012

Fa paura il virus di Schmallenberg

Dopo la sindrome della lingua blu (o blue tongue) che ha raggiunto il suo picco negli anni 2007 e 2008 e ha creato ingenti danni agli allevamenti ovini europei, una nuova minaccia spaventa gli allevatori: si tratta del virus di Schmallenberg, dal nome della citttà tedesca dove per la prima volta è stato identificato, lo scorso novembre.
Ad essere colpiti sono soprattutto gli agnelli, che nascono morti o fortemente deformati, qualora la madre sia stata infettata all'inizio della gestazione. Il virus si diffonde sfruttando come vettore un moscerino della famiglia dei culicoidi, attivo nel periodo estivo, tuttavia sembra che non vi sia possibilità di diffusione da un animale all'altro, ad eccezione della trasmissione madre-figlio, attraverso la placenta.
La malattia, diffusa soprattutto in Europa centro-settentrionale, si sta progressivamente diffondendo nelle aree meridionali, Italia compresa ed al momento, secondo le rilevazioni Efsa, l'incidenza negli stati membri dell'Unione Europea non supera il 4% per gli ovini e il 2% per i bovini.
Sembra inoltre che nelle zone colpite più duramente, la maggior parte degli animali si immunizzi spontaneamente contro la malattia. Resta comunque forte l'apprensione degli allevatori verso questa nuova minaccia.

Fonte: Italia Oggi

Foto: Flickr

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